L’Incubo di Capodanno

Anche quest’anno siamo arrivati al fatidico Cenone di San Silvestro. Cenone… questa parola ti fa venire in mente immense sale illuminate da meravigliosi lampadari di cristallo, ai lunghissimi tavoli, imbanditi con ogni sorta di vivande artisticamente disposte in spettacolari e coloratissime composizioni, parlano e ridono amabilmente signori e signore elegantissime, con gioielli così brillanti da accecarti, mentre un po’ più in là, sul palco, l’orchestra suona i Valzer di Strauss e coppie simili a macchie di colore danzano sognanti coreografie degne dei Ballets Russes… insomma, uno scenario da La Valse di Ravel. Ma se non vogliamo allargarci troppo possiamo anche pensare a un’enorme tavolata affollata da gente schiamazzante, con nonnetti che fanno la solita predica mai presa sul serio da nessuno, nonne che portano in tavola piatti di dimensioni spropositate, zii ubriachi già alle dieci di sera che ballano sul tavolo, cugini che passano metà della loro vita a progettare scherzi per queste occasioni, eccetera eccetera. Oppure una bella tavola allegra e simpatica a cui non siede proprio nessuno, perchè tutti gli amici casinari sono lì intorno che mangiano sfiziosi stuzzichini in piedi o spalmati su divani e poltrone improvvisati, fingendo di essere impegnati a ballare e scherzare, mentre in realtà la loro occupazione prediletta è distruggere la casa… Si potrebbe andare avanti all’infinito, ma non voglio abusare oltre della vostra pazienza. Perché il punto è questo: avete presente quella chiarissima, semplice, meravigliosa legge, degna invero di essere iscritta nelle XII Tavole, che decreta "Natale Con I Tuoi, Capodanno Con Chi Vuoi"? Bene, a casa mia non vale. Il mio Capodanno tipo potrebbe entrare a pieno titolo in un film dell’orrore. La scena è a dir poco surreale e allucinante… Un salotto soffocato da innumerevoli e caotiche decorazioni natalizie di ogni foggia e stile, con un albero di Natale davvero troppo grande, sul punto di crollare sotto il peso di innumerevoli palline lucine campanelli fiocchi di neve, e un presepe tanto affollato da assomigliare più a un vagone della Metro A il lunedì alle otto di mattina che a un deserto in una fredda notte invernale. Ma mai ingombro quanto la tavola rossa, straripante di vivande preparate allo stesso modo, mi dicono, da quarant’anni (eccezion fatta per la straordinaria innovazione introdotta nell’antipasto con la salsetta di tonno), incastrata non si sa come al centro della stanza, con le sedie schiacciate contro il divano da una parte e contro il mobile dall’altra. Sei sedie. Si può festeggiare la notte di Capodanno in sei? Sì, si può: Nonna, Nonno, Mamma, Papà, Sorella, Io: sei. Più il Cane, ovviamente: non dimentichiamoci del Cane. Rito infinito del Cenone, con tanto pesce fritto e frutta secca, tanto per restare leggeri. Poi si lotta per guadagnarsi un posto sul divano, il quale avendo solo quattro posti per un evidente motivo algebrico non può ospitare la numerosa famiglia; anche se almeno il Cane ha la quasi certezza di trovare un angolino, al limite in braccio a qualcuno. Sono ormai le dieci di sera. Attimi di angoscia. Io e la Sorella tentiamo timidamente di fuggire di soppiatto in cameretta per sentire un po’ di musica. E proprio allora la Nonna propone ciò che tutti tacitamente temono, il cui pensiero tormenta ciascuno per tutto il corso dell’anno: La Tombola. Con mani tremanti si apre la funesta scatola che custodisce le Cartelle e i Numeri. Si scelgono accuratamente le Cartelle, pagando la Tassa al Banco come si paga il pedaggio a Caronte. Inizia il Gioco infernale. La povera Sorella tiene il Banco cercando di rendere la cosa divertente. Tentativo perentoriamente stroncato sul nascere dal Papà, simile al carceriere che pur odiando la galea è costretto a lavorarci, e per rifarsi infierisce crudelmente sui poveri galeotti. Dopo i primi tre interminabili Numeri, la Nonna si assopisce. Ancora tre numeri. Ambo. La Nonna si sveglia e chiede di ripetere i numeri. Intanto si riaddormenta. Ronfa. Si inizia a sperare. Qualcuno si alza piano per andare in bagno. Il Papà approfitta per andare a fumare una sigaretta con la Mamma. La Nonna sente il vuoto e si risveglia. Di nuovo tutti ai loro posti. La Nonna ronfa imperterrita, e il Nonno pensa di farle compagnia, ma nessuno osa più proporre di interrompere il Gioco. Dopo molto affanno, il Gioco finisce, senza che nessuno capisca chi mai abbia fatto Tombola. Le undici. Un’ora di Tombola è troppo per chiunque. Il Nonno accende il televisore. Il Papà prepara i Fuochi d’Artificio. Su Rai 3 c’è il Concerto di Capodanno dei Tre Tenori a Pechino, con un interminabile "Oh Sole Mio" di almeno un quarto d’ora. E’ lo stesso concerto da almeno un decennio. Pavarotti aveva i capelli neri. Probabilmente lo trasmetteranno anche quest’anno. Anche se Pavarotti è morto. Intanto fuori sono cominciati i Fuochi d’Artificio: il Cane terrorizzato con la coda tra le zampe fugge a nascondersi. Inizia la corsa. La Sorella è la prima a inseguirlo per prenderlo in braccio e consolarlo. Poi tocca alla Mamma. Poi, nell’ordine, al Nonno, alla Nonna, a me. Il Papà ci comunica la sua solidarietà, ma è troppo occupato con i Fuochi: dato che tutti li fanno, è autorizzato a farli anche lui. Senza sentirsi in colpa per il Cane. Lancia gridolini e risate soddisfatte insistendo perché andiamo ad assistere. Sfruttiamo a turno la scusa del Cane, ma bisogna pure assecondarlo. E chi può farlo meglio delle Sorelle? Il Cane ha paura, la Nonna non può stare in piedi, la Mamma le fa compagnia, il Nonno fa la parte del serio… e chi rimane sono le Sorelle. Si avvicina Mezzanotte. Si tirano fuori Pandoro e Spumante. Secco, ovviamente, dato che a me e alla Sorella notoriamente piace dolce. E’ il momento di un nuovo incubo: le Foto. La Mamma e il Papà si danno il cambio per non perdere neanche un momento, discutendo su quali siano le angolazioni e le luci migliori, senza considerare che dopo il Cenone e la Tombola tutti sulle Foto sembreranno usciti da un cortometraggio di Dario Argento. E senza considerare che nonostante i loro sforzi le Foto sembreranno tutte identiche. Arriva Mezzanotte. Mezz’ora per fare un brindisi in sei. Ancora un’altra mezz’ora in cui si trascinano Foto, Concerto dei Tre tenori, Fuochi d’Artificio, Consolatio ad Canem, e un timido e vago accenno di Tombola. Ma all’una i Nonni vanno via. Torneranno domani. Per un altro Pranzo. Il Pranzo di Capodanno.
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Informazioni su silviavalens

Mi chiamo Silvia, sono di Roma. Studio lettere classiche e storia dell'arte, e canto rinascimentale e barocco. Mi interesso del mondo antico, dell'epoca rinascimentale e barocca, di musica, arte, teatro, danza, libri, letteratura, lingue, linguistica, dialettologia, filologia, filosofia, storia, antropologia. Amo i viaggi, la natura, il mare, i gatti, la cucina, le stoffe, i gioielli, le case, il Mediterraneo, le sue storie e le sue culture. Amo la bellezza e il sapere, in ogni loro forma, amo le conoscenze antiche che si tramandano di voce in voce, di mano in mano. "Ma come sempre è l'inganno a svelare la verità che altrimenti potrebbe sfuggire." R.Calasso, Le Nozze di Cadmo e Armonia
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10 risposte a L’Incubo di Capodanno

  1. Silvia ha detto:

    Il testo sul CAPODANNO INFERNALE sì che è un buon inizio per un libro d\’orrore! Siceramente, non credevo che il tuo primo libro sarebbe stato di questo genere… pensavo più a una cosa tipo "Gli irriducibili fan di Bettini". Comunque, ricordati che questo è solo il primo capitolo!
    Buon Capodanno …
    La Perfida Sorella30 dicembre 0.59

  2. Silvia ha detto:

    Ma bene! E io che pensavo di avere un\’alleata sicura contro la Tombola! Fai dell\’ironia eh? Non è che ti stai dimenticando qualcosa, Perfida Sorella? Quest\’anno vengono a salvarmi i miei provvidenziali amici… e il Capodanno te lo potrai godere tutto tu!! AHAHAHAHAH! Buon Cenone! (A base di pesce, ovviamente… hihihi) E goditi il Concerto dei Tre Tenori! (Perché, non ti illudere, nessuno vorrà mettere la Tosca con SOLO Domingo -.-\’\’) Ci vediamo al Pranzo di Capodanno! E se provi a metterti a dormire pure tu dopo pranzo sappi che non te lo perdonerò mai… E comunque, per quanto riguarda il libro, non eri tu la scrittrice? Com\’è il titolo del tuo prossimo libro? Ah, già, "Jigoro Kano For Ever"!! Ma dico, vuoi mettere il Magister?? :D:D:D
     

  3. Silvia ha detto:

    Ah, pardon, dimenticavo… BUON CAPODANNO a te, Perfida Sorella! 😀

  4. Silvia ha detto:

    NESSUNO ha il diritto di contestare la superiorità dell\’O Sensei Jigoro Kano (tranne me, ovviamente)! E poi, almeno lui aveva un po\’ di fantasia. Sai dove ha messo il Kodokan?
    Al numero primo di Koshinawa-cho, Koshinawa-ku, Tokyo. Scommetto che non sarebbe venuto in mente nemmeno a Bettini.
    Comunque grazie per avermi suggerito il titolo del libro. Anche se una cosa tipo "L\’Inimitabile Mario Cavaradossi" sarebbe stata più originale…
    Perfida Sorella
    P.S. Si prega di non far recapitare questo messaggio a persone normali per lo shock che potrebbe causare loro.

  5. Valentina ha detto:

    Ciao Silviè..aihia mi fa male il sedere perchè sono caduta a terra dalle risate dopo che ho letto..ahahahah….cmq sei sempre forte a scrive…per caso scriverai anche un libro su di me intitolato "le peggiori figure di m…. mai fatte nella storia" se è così ti darò una mano volentieri, anche se sono talmente tante le figuracce da non ricordarmele tutte..cmq auguri silviii e auguri anche a te laurettaaaa (sbrighete a cresce che diventerai la mia guardia del corpo ghghg) baci baciosi

  6. Silvia ha detto:

    Grazie Vale! 🙂 Se vuoi scrivere un libro di memorie io sono disponibile… basta che me paghi!!!! XD Scherzo cara… direi che potremmo scrivere invece qualcosa del tipo "Le Avventure della Corale", o "Laon 239. Ovvero come sopravvivere a DJ" Secondo me facciamo successo! A proposito, DJ mi ha fatto fare prove DA SOLA :S domenica pomeriggio, e mi ha messo altre prove per il pomeriggio del 31!! No comment. -.-\’\’\’
    Laura, tu hai problemi seri. Più di me. XD

  7. Simone ha detto:

    Sono proprio degli articoli fatti x bene!Certo ke te e Laura dovreste fare delle giornaliste (soprattutto quelle ke hanno il compito di scrivere i propri pensieri o quelle ke scrivono articoli di cultura!!!       Simone

  8. Elisa ha detto:

    bhe silvia… per averti salavato da questo capodanno infernale nn credi che meriti una ricompensa???scherzo… un bacione!

  9. Silvia ha detto:

    Grazie Simone! ^^
     
    Scusa Eli, ma hai avuto l\’onore di avermi tra i tuoi ospiti a Capodanno, c\’è chi pagherebbe per questo… dico, non ti basta come ricompensa? XD

  10. suresch ha detto:

    o mamma….

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