… ? …

 

Amo le cose che sfuggono alle definizioni.

Le cose che non puoi mai completamente spiegare, perché scivolano via, liquide e leggere, e sfumano tra le tue dita che cercano di afferrarle.

Sono cose che non devi tentare di possedere: finirai col perderle, e col perdere la ragione o peggio la voglia di conoscerle.

Devi invece giocare con loro: rincorrerle con un retino per farfalle, pur sapendo che non potrai catturarle; seguirle nelle loro acque incerte, consapevole di non essere capace di raggiungerle; entrare nel labirinto di pensieri, sensazioni, parole in cui ti guidano, percorrendo strade conosciute o ignote, senza paura di perderti, perché è l’unico modo per trovarsi.

Amo le cose che non si possono classificare senza perdersi in mille dubbi, le cose che non si lasciano inserire docili nelle nostre severe categorie, le cose che non ti danno risposte, ma ti pongono domande.

Amo i colori incerti: il tortora è un tono di grigio, rosa o beige? Il vinaccia è viola, rosso o marrone? Il verde di prussia e il verde acqua sono davvero verdi? Non sono piuttosto blu? E il grigio? Figlio della luce e del nulla, davvero puoi chiamarlo colore? Gli occhi di mia sorella sono grigi o verdi? O addirittura castani? E il fondo scuro dei ritratti di Leonardo, dei Veneziani, dei Fiamminghi, è davvero nero? Non è piuttosto un fumo che nasce quando colori diversi si uniscono fino ad annullarsi? E similmente le ombre che le cose lasciano, sono grige o il loro colore è vario e mutevole? La luce svela i colori… ma se ogni volta li rivela differenti, come sono in realtà? Esiste una loro realtà certa, o solo le mille realtà che la luce inventa e plasma attimo dopo attimo?

Certe ore incerte della giornata… quando i colori del tramonto sono già sfumati nell’ombra bruna e incolore, ma ancora non compare il cielo blu e viola che anticipa la notte, e i contorni delle cose sono sfilacciati in questa non-luce, è tardo pomeriggio o prima sera? Quando ancora non c’è l’ombra di una pennellata rosa o dorata, ma le stelle sono più pallide e il nero del cielo un po’ indeciso, è ancora notte o è già arrivato il nuovo giorno? E quando le lancette segnano 00.00, secondo la misura del tempo che l’uomo ha deciso per sé, illudendosi così di tenerlo tra le sue mani, è ancora oggi, o è già domani? Adesso: è presente o è già passato? E ora? E’ già futuro o ancora presente?

L’uomo cerca di spiegare e spiegarsi il mondo in cui vive con le sue tassonomie, ma il mondo gioca sornione con le sue faticose certezze… perché una pianta carnivora si muove, mentre un corallo è un’animale, ma è immobile come una pianta, se non come un minerale? Un ornitorinco è fratello dell’oca o cugino di un castoro? Un pesce che può sopravvivere senz’acqua è davvero un pesce? Se nasce un quadrupede con tre zampe, non è più un quadrupede? E poi insetti e piante, rocce e pesci che si scambiano le identità in un perenne e mutevole carnevale, mentre molli telline e chiocciole si divertono a stupirti confondendosi con le loro case di sasso e porcellana…

Quando guardi un gatto negli occhi, sei tu che lo stai osservando, o lui che scruta la tua anima? Quando sei sul treno per andare in qualche luogo, è quello il tuo viaggio, o quello che ti aspetta all’arrivo?

E se semplicemente tutto ciò fosse contemporaneamente l’una e l’altra cosa? O magari un’altra cosa ancora che non hai pensato? E con questo tuo pensiero, quanta realtà scopri, e quanta ne crei?

Spirali di parole e pensieri che portano a mille mete, o a nessuna… una strada di cui non si sa se esista il compimento ha senso di esistere? Solo se il senso della strada non è la meta ma la strada stessa…

O forse, una strada senza meta è una strada insensata… ma è in questa insensatezza e incertezza che puoi cercare il senso delle cose, non nella sicurezza di uno schema dalle cornici definite… 

A meno che i bordi non siano fatti per essere superati…

Amo le cose incerte…

 

Annunci

Informazioni su silviavalens

Mi chiamo Silvia, sono di Roma. Studio lettere classiche e storia dell'arte, e canto rinascimentale e barocco. Mi interesso del mondo antico, dell'epoca rinascimentale e barocca, di musica, arte, teatro, danza, libri, letteratura, lingue, linguistica, dialettologia, filologia, filosofia, storia, antropologia. Amo i viaggi, la natura, il mare, i gatti, la cucina, le stoffe, i gioielli, le case, il Mediterraneo, le sue storie e le sue culture. Amo la bellezza e il sapere, in ogni loro forma, amo le conoscenze antiche che si tramandano di voce in voce, di mano in mano. "Ma come sempre è l'inganno a svelare la verità che altrimenti potrebbe sfuggire." R.Calasso, Le Nozze di Cadmo e Armonia
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

2 risposte a … ? …

  1. no snore pillow ha detto:

    Thanks for your marvelous posting! I actually enjoyed reading it, you can be a great author.
    I will make certain to bookmark your blog and will
    often come back at some point. I want to encourage you continue
    your great work, have a nice holiday weekend!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...